Gentile Sig. Fazioli,
la ringraziamo davvero di cuore per la sua mail, così generosa, attenta e ricca di umanità. Le sue parole ci hanno profondamente colpiti e ci fanno sentire accompagnati e sostenuti nel nostro lavoro.
Siamo sinceramente molto felici che la trasmissione le sia arrivata in questo modo. Ci siamo interrogati a lungo su come affrontare questo tema, cercando con grande rispetto di restituire un’immagine che fosse il più possibile veritiera, senza edulcorazioni, capace però di raccontare tutta la complessità — e anche la ricchezza — del mondo della disabilità. Sapere che questo sforzo è stato percepito ci dà grande forza.
La sua testimonianza, così concreta e viva, è preziosissima. Il laboratorio teatrale, il progetto di calcetto, il modo in cui i vostri ragazzi si mettano in gioco in contesti “non dedicati” sono esempi bellissimi di inclusione autentica, che passa dai fatti e dalle relazioni.
Se in futuro dovessimo tornare su questi temi, ci farebbe molto piacere restare in contatto e magari capire meglio anche le attività della sua associazione: storie come la vostra meritano di essere raccontate e condivise.
La ringraziamo ancora per l’affetto, per l’attenzione con cui ci segue.
Un carissimo saluto a lei e a tutti voi,
La redazione di Protestantesimo


